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Nei post precedenti abbiamo visto che cos’è Microsoft Teams e quali strumenti offre. Oggi ci concentriamo sulla pianificazione e gestione di una riunione.

Prima di entrare nel dettaglio, è importante sottolineare che questa piattaforma permette di creare sia riunioni immediate, create al momento, sia riunioni pianificate e programmate nel tempo. Inoltre, le riunioni possono essere realizzate sia attraverso il calendario, invitando i partecipanti con l’inserimento del loro indirizzo email, sia all’interno del canale di appartenenza del proprio team per un incontro esclusivo con i membri.

Avviare e gestire una riunione

Per avviare una riunione, indipendentemente dalla modalità di creazione utilizzata, il procedimento è il medesimo, ossia, selezionare l’evento creato e cliccare Partecipa.

Prima di accedere effettivamente alla stanza virtuale, si può scegliere se attivare all’ingresso la webcam e il microfono, indicare le impostazioni audio ed eventualmente applicare un filtro o uno sfondo.

Durante la riunione, Microsoft Teams mette a disposizione diversi pulsanti, come l’elenco dei partecipanti presenti, la chat, le reazioni, la possibilità di organizzare gruppi di lavoro, la modifica del layout e dello sfondo, la registrazione, l’attivazione o disattivazione di webcam e microfono, la condivisione dello schermo e la possibilità abbandonare o terminare la riunione.

Quali differenze e analogie tra Microsoft Teams e Google Meet?

Come per Microsoft Teams, anche Google Meet permette di creare riunioni al momento e pianificate. In questo secondo caso, la creazione dell’evento può avvenire sia tramite il calendario di Google, sia esternamente ad esso, ottenendo semplicemente un link condivisibile, non legato ad una data precisa.

Al momento dell’ingresso nella riunione, le opzioni a disposizione sono simili, ossia attivazione e disattivazione di webcam e microfono, modifica delle impostazioni e dello sfondo.

Una volta all’interno della stanza virtuale, abbiamo in entrambe le piattaforme, la possibilità di gestire video e microfono, la visualizzazione dell’elenco dei partecipanti, la chat, la creazione delle stanze secondarie, la condivisione dello schermo e la possibilità abbandonare o terminare la riunione.

Una differenza rilevante? Sicuramente la chat: Google Meet, a differenza di Teams, non prevede la formattazione del testo e la condivisione di file, se non come link a Google Drive o altri cloud.

In attesa di scoprire altre funzionalità della piattaforma, ecco una piccola guida di approfondimento.

Laureata in lettere e appassionata di letteratura, da qualche anno strizzo l’occhio all’informatica e al digitale, tanto da farne una professione.
Mi occupo di insegnamento di programmi d’ufficio, digital marketing e tecnologie digitali.
Cerco sempre di rendere l’apprendimento dinamico, a tratti giocoso, invitando chi mi ascolta a provare, riprovare e sperimentare.
La pratica e la voglia di mettersi in gioco sono, per me, gli elementi fondamentali per imparare.