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Telegram o Whatsapp? Entrambi servono a chattare o chiamarsi o videochiamarsi sfruttando la connessione Internet. Se volessimo dirla in modo tecnico diremmo che sono tutti e due “strumenti di messaggistica istantanea“.

Come scegliere se usare l’uno piuttosto che l’altro allora se sono così simili?

Ragioni valide ce ne sono sia lato genitori che insegnanti. Per entrambi sicuramente è importante sapere che:

Telegram non è un progetto commerciale

A differenza di Whatsapp, Telegram nasce nel 2013 dai fratelli russi Pavel e Nikolai Durov non per scopi commerciali ma con l’obiettivo di creare un servizio di messaggistica veloce e sicuro. Tra le condizioni che si leggono nella sua policy, c’è quella in cui viene rimarcata la volontà di non fare raccolta dati a scopo di profilazione e invio di messaggi promozionali ad hoc. Nelle FAQ si legge: “non usiamo i tuoi dati per il targeting degli annunci, non li vendiamo ad altri”.

Telegram è sicuro

Come si legge anche nelle FAQ, Telegram “è più sicuro delle applicazioni di messaggistica di massa come WhatsApp e Line in quanto basato su protocollo MTProto, costruito utilizzando algoritmi testati a lungo per rendere la sicurezza compatibile con una grande velocità e affidabilità”. Chiaramente quando parliamo con i ragazzi di sicurezza dovremo anche spendere un po’ di tempo nel dire che, al di là della sicurezza “tecnica”, garantita dalle app di messaggistica, nessuno potrà proteggerci da un uso improprio dello strumento di comunicazione. Non dovremo mai dimenticarci, pertanto, di non condividere e inviare nulla di cui potenzialmente possiamo pentirci.

Genitori

Con Telegram si può nascondere il proprio numero di telefono. Sarà interessante per mamme e papà sapere che quando ci si iscrive a Telegram, pur dovendo associare un numero di telefono al profilo, si può creare uno user name, un nome utente, che potrà essere ricercato da altri ma che lascia privato il numero di telefono. Questo mette al riparo i ragazzi da spiacevoli contatti che arrivano da estranei inseriti per esempio in alcuni gruppi Whatsapp.

Con Telegram si possono usare e creare sticker personalizzati. Oltre alla possibilità di accedere a sticker e gif pronti, Telegram permette di creare in modo semplice e intuitivo dei propri sticker e inserirli in una piattaforma aperta messa a disposizione degli utenti. Ne sono un esempio gli sticker in diversi dialetti realizzati dagli utenti. Creare nuovi sticker potrebbe anche essere un buon modo per fare qualcosa di divertente insieme ai figli nei pomeriggi d’inverno (è semplice, tranquilli!)

Insegnanti

Telegram e Whatsapp da utilizzare non solo su smartphone. Come sicuramente saprete sia Telegram che Whatsapp hanno la possibilità di installare un “client”, ovvero un programma che ne abilita l’utilizzo da PC. Con la differenza che Telegram sincronizza i messaggi a prescindere dal fatto di avere il nostro smartphone vicino a noi e acceso, mentre Whatsapp no.

Con Telegram si possono inviare tutti i tipi di file, anche di grandi dimensioni. Con Telegram è possibile scambiarsi file di qualunque tipo (video, foto, musica ma anche documenti o file compressi) anche di grandi dimensioni (al momento il limite è 1,5 Gb contro i 16 Mb di Whatsapp). Si può pertanto usare Telegram anche con gli studenti per lo scambio materiali, come fosse un vero e proprio contenitore di documenti. Con Telegram è anche possibile realizzare canali, dove la comunicazione è unidirezionale e l’insegnante può dare comunicazioni a chi si iscrive.

E' analista, programmatrice e formatrice. Giornalista per passione, scrive quasi esclusivamente di tecnologia. Ma prima o poi cambierà tema. O forse no.

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Perché Telegram al posto di Whatsapp